Trump presidente. Gli attivisti: "Ricontate i voti, c'è qualcosa che non torna"

Trump presidente. Gli attivisti: “Ricontate i voti, c’è qualcosa che non torna”

BIRCH RUN, MI - AUGUST 11:  Republican presidential candidate Donald Trump speaks at a press conference before delivering the keynote address at the Genesee and Saginaw Republican Party Lincoln Day Event August 11, 2015 in Birch Run, Michigan. This is Trump's first campaign event since his Republican debate last week. (Photo by Bill Pugliano/Getty Images)

BIRCH RUN, MI – AUGUST 11: Republican presidential candidate Donald Trump speaks at a press conference before delivering the keynote address at the Genesee and Saginaw Republican Party Lincoln Day Event August 11, 2015 in Birch Run, Michigan. This is Trump’s first campaign event since his Republican debate last week. (Photo by Bill Pugliano/Getty Images)

-Redazione- Negli Stati Uniti funziona così: è possibile chiedere il riconteggio dei voti elettorali, ma è il richiedente che deve accollarsi tutte le spese per farlo.

E servono molti soldi.

La candidata per i Verdi alla Casa Bianca Jill Stein ha deciso di avviare una raccolta fondi online: sono stati raccolti quasi 4 milioni di dollari.

Il motivo?

C’è chi sostiene ci siano alcuni punti oscuri sui risultati in Michigan, Wisconsin e Pennsylvania: tre stati chiave dove Clinton era in grande vantaggio secondo tutti i sondaggi, e dove invece Trump ha vinto (e non di pochissimo).

Tra gli elementi contestati anche l’intrusione di hacker russi nel sistema di voto elettronico e all’interno delle email del Partito democratico. Per questo hanno lanciato una campagna sui social network.

Il Fatto Quotidiano spiega:

“J. Alex Halderman, esperto informatico che dirige il Centro per la sicurezza informatica dell’Università del Michigan, è tra coloro che ha notato come alcune delle macchine utilizzate per il voto elettronico “presentano seri problemi in termini di cybersicurezza” che le espone quindi al rischio dell’intrusione di hacker e che pur non essendoci al momento prove dell’opera di pirati informatici sulle macchine in stati chiave che sono stati attribuiti a Trump, a suo avviso sarebbe necessaria una verifica per assicurarsi che non sia davvero così”.




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