Torino. Allarme Caritas "I poveri sono 100 mila, raddoppiati in dieci anni"

Torino. Allarme Caritas “I poveri sono 100 mila, raddoppiati in dieci anni”

povertà-Redazione- FaBene, il  progetto che dopo Torino si estende adesso al mercato di Collegno e ai comuni della cintura nordovest, è una  sperimentazione avviata quasi tre anni fa dalla Caritas, alla ricerca di nuove formule per risollevare dalla povertà chi ci è caduto.

“Dal 2007 ad oggi i poveri sono raddoppiati, ormai – calcola il direttore della Caritas, Pierluigi Dovis – le persone che in città e nella prima cintura vivono in una condizione di povertà assoluta o relativa sono circa il 15 per cento”.

Un numero, fatti i dovuti conti, che si aggira attorno ai 100mila individui.

Nuove povertà per le quali servono “ricette nuove”, insomma. “Le ricette di 10 anni fa non vanno più bene – ragiona Dovis – bisogna inventarsi nuove risposte, nuove occasioni che permettano di uscire dal puro assistenzialismo, e di creare opportunità di lavoro e di solidarietà”. Con i vecchi metodi, insomma, non si va da nessuna parte, secondo il direttore della Caritas. Del resto i numeri sono impressionanti: la fase acuta della crisi sembra passata, e la situazione si è assestata, ma tra vecchi e nuovi poveri aumentano i secondi. E per loro non basta più l’elemosina o la mensa dei poveri.

 

 




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