Terremoto. Gli aiuti tardano: gli sfollati si comprano le casette di legno

Terremoto. Gli aiuti tardano: gli sfollati si comprano le casette di legno

terremoto-Redazione– “Ci vorranno almeno dieci anni e centinaia di milioni di euro solo per la ricostruzione di Accumoli“. Lo ha detto il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci, a margine di un incontro con i rappresentanti di Confindustria tenutosi nelle zone duramente colpite dal terremoto del 24 agosto, volto ad attuare il Programma Gestione Emergenze, progetto finalizzato alla creazione di un sistema di coordinamento strutturale tra aziende e istituzioni per sostenere i territori coinvolti in situazioni di emergenza.

A pochi chilometri si cambia Regione ma la devastazione non conosce confini, così l’Umbria mostra le ferite aperte dalla scossa del 30 ottobre che ha messo in ginocchio la zona di Norcia. Qui ad un mese dal sisma la situazione vede 25 frazioni incastonate tra valli seminate di macerie. C’è Castelluccio di Norcia, dove il paese deserto è presidiato dagli uomini del V reggimento alpini di Vipiteno.

Gli aiuti tardano a Norcia: come riporta il Sole 24  ad un mese dal sisma con l’inverno che ha già imbiancato l’orizzonte, le poche famiglie che sono state in grado di comprarsi le casette di legno con una spesa anche di 8mila euro. Molti ancora sono costretti a dormire in tende o in auto. Ad avere diritto alla casetta, secondo la legge, sono solo coloro che hanno l’abitazione in categoria “e”, quindi inagibile per rischio strutturale: ma anche chi ha le abitazioni in categoria “c” e “d” ha subìto danni rilevanti.“

A rientrare nelle case non ci pensa nessuno, neppure quelli che potrebbero farlo. A un mese dal terremoto, mangiare, dormire e farsi una doccia è ancora un percorso a ostacoli: per i container si dovrà aspettare ancora qualche settimana, forse Natale rassicura il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli. I poteri straordinari sottratti alla Protezione civile e decine di bandi di gara hanno rallentato i processi decisionali. La sensazione è che manchi una regia.

Nel frattempo i borghi di Amatrice e Accumoli avranno infrastrutture idriche nuove di zecca grazie a BrianzAcque, gestore unico del servizio idrico integrato nella Provincia di Monza e Brianza, che si farà carico della progettazione e della realizzazione delle nuove opere.




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