-Redazione- Le indagini proseguono, ma tutto sembra drammaticamente chiaro: ha ucciso l'amico perché non gli piaceva la musica che l'altro ascoltava sul cellulare. E' stato arrestato il pregiudicato Youssef El Khalidi, 33enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora, accusato dell’omicidio del suo connazionale 35enne Elman Soriy. Giovedì scorso, nel piazzale davanti al Decathlon di Montecorvino Pugliano, in provincia di Salerno, il 33enne avrebbe sgozzato la vittima. Durante un litigio scaturito per futili motivi riconducibili a disaccordi circa i brani da ascoltare El Khalidi avrebbe sferrato alla vittima, di fatto suo amico, un fendente con un coccio di bottiglia, colpendolo al collo e uccidendolo. Il presunto omicida è stato fermato in seguito nei pressi di una mensa per senzatetto, gestita da volontari e situata a Montecorvino Pugliano, poco distante dal luogo dell'omicidio. L'accusato ora si trova in carcere. La Città di Salerno oggi racconta che sono sotto choc i volontari che da anni hanno ricreato nella casa dei padri Saveriani del rione Petrosino un centro di accoglienza per i senza fissa dimora, italiani e stranieri: l'omicida e la vittima erano amici, entrambi avevano trovato nella casa saveriana un punto di riferimento.

Salerno. Marocchino sgozza l’amico perchè non cambia musica sul cellulare

omicidio-Redazione- Le indagini proseguono, ma tutto sembra drammaticamente chiaro: ha ucciso l’amico perché non gli piaceva la musica che l’altro ascoltava sul cellulare.

E’ stato arrestato il pregiudicato Youssef El Khalidi, 33enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora, accusato dell’omicidio del suo connazionale 35enne Elman Soriy.

Giovedì scorso, nel piazzale davanti al Decathlon di Montecorvino Pugliano, in provincia di Salerno, il 33enne avrebbe sgozzato la vittima.

Durante un litigio scaturito per futili motivi riconducibili a disaccordi circa i brani da ascoltare

El Khalidi avrebbe sferrato alla vittima, di fatto suo amico, un fendente con un coccio di bottiglia, colpendolo al collo e uccidendolo.

Il presunto omicida è stato fermato in seguito nei pressi di una mensa per senzatetto, gestita da volontari e situata a Montecorvino Pugliano, poco distante dal luogo dell’omicidio.

L’accusato ora si trova in carcere.

La Città di Salerno oggi racconta che sono sotto choc i volontari che da anni hanno ricreato nella casa dei padri Saveriani del rione Petrosino un centro di accoglienza per i senza fissa dimora, italiani e stranieri: l’omicida e la vittima erano amici, entrambi avevano trovato nella casa saveriana un punto di riferimento.

 




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