Riscaldamento. Come calcolare le spese tra condomini

Riscaldamento. Come calcolare le spese tra condomini

Chi vive all’interno di un condominio sa bene che deve condividere con gli altri inquilini numerose spese relative all’utilizzo e alla manutenzione dei servizi comuni.

Tuttavia spesso emergono dei dubbi su quale sia la giusta ripartizione dei costi, soprattutto se si tratta di quelli relativi all’impianto di riscaldamento. Il sito di informazione legale ‘La legge per tutti’ spiega che la ripartizione delle spese di riscaldamento varia a seconda della presenza o meno dei sistemi di contabilizzazione del calore per ogni unità immobiliare.

Negli edifici condominiali in cui siano stati adottati tali sistemi di termoregolazione la ripartizione delle spese di riscaldamento, come ribadito in una recente sentenza della Cassazione, va effettuata in base al consumo effettivamente registrato dai singoli condomini.

Secondo la giurisprudenza, infatti, il contributo alla spesa per un servizio comune destinato ad essere fruito in misura diversa dai singoli condomini deve esser ripartito in proporzione all’utilizzazione di esso.

Invece, in mancanza di sistemi di misurazione del calore erogato alle singole unità immobiliari, è possibile fondare il riparto delle spese di riscaldamento sul criterio del valore millesimale delle singole unità immobiliari.

In assenza di sistemi di contabilizzazione individuale è infatti impossibile accertarne l’effettiva utilità per ciascun condomino e, al fine di evitare un indebito arricchimento rispettivamente a favore e a discapito dei singoli condomini, il criterio per la ripartizione delle spese è quello del valore millesimale.

 




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