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Quali sono le responsabilità dell’Amministratore condominiale?

Domanda:

Quali sono le responsabilità dell’Amministratore condominiale?

Risposta:

Il rapporto tra l’amministratore ed il condominio è regolato come un particolare tipo di contratto di mandato. La cattiva esecuzione dell’incarico può esporre l’amministratore a delle conseguenze negative.

Che cosa è

Una volta che l’assemblea condominiale ha deliberato la nomina di un amministratore tra il condominio e l’amministratore medesimo si instaura un rapporto di fiducia che viene regolato dalla legge come un contratto di mandato.

Il codice civile stabilisce che il mandatario (in questo caso l’amministratore) deve svolgere i propri compiti diligentemente, diversamente risponde nei confronti del mandante.

Sempre il codice civile individua una serie di obblighi al quale l’amministratore deve attenersi;l’inosservanza può comportare diverse conseguenze ed in particolare:

  • l’assemblea delibera la sua revoca
  • nasce una responsabilità risarcitoria se provoca dei danni al condominio.

Salva in ogni caso la responsabilità penale (personale) se l’Amministratore commette reati nell’ambito delle sue funzioni.

Omissioni più rilevanti stabilite dal nuovo codice riformato.

Tra questi se:

  • all’atto della nomina non specifica l’importo del proprio compenso la nomina è nulla;
  • compie gravi irregolarità fiscali oppure risulta che il conto corrente obbligatorio non viene utilizzato o addirittura non è stato aperto.

Quando il singolo Condomino può rivolgersi al Giudice Civile per la revoca dell’Amministratore:

  • non convoca l’assemblea per l’approvazione dei conti
  • si rifiuta di convocare l’assemblea per la nomina di un nuovo amministratore
  • omette l’esecuzione di un provvedimento del giudice o dell’autorità amministrativa (Comune,Provincia Regione)
  • omette di dare esecuzione ad una delibera dell’assemblea
  • omette di aprire il conto corrente condominiale
  • gestisce il patrimonio del condominio in modo tale da creare il rischio di confusione tra il suo patrimonio o con quello di altri soggetti
  • non comunica ai condomini la notificazione al condominio di un atto di citazione in giudizio che riguarda questioni che vanno oltre le sue attribuzioni, ivi compresa la richiesta di una revisione o di una modifica della tabella millesimale
  • non effettua il rendimento dei conti nel termine di 180 giorni dalla chiusura della gestione condominiale
  • omette la comunicazione dei propri dati oppure li comunica in modo incompleto
  • si rifiuta di fornire dati aggiornati in merito allo stato dei pagamenti
  • non cura la tenuta dei registri obbligatori
  • non cura il recupero dei crediti e la relativa fase di esecuzione (pignoramento, vendita all’asta e assegnazione delle somme)

La responsabilità per i danni al condominio

In tutte le ipotesi di cui sopra,la responsabilità dell’amministratore è una responsabilità da contratto e quindi al condominio sarà sufficiente dimostrare l’esistenza di un danno derivante da una omissione da parte dell’amministratore per la sua revoca.
Quest’ultimo, per contro, dovrà invece dimostrare di avere
 eseguito correttamente il proprio incarico e che pertanto il danno non è imputabile ad alcuna sua omissione.

Se anche tu hai dubbi o domande su problematiche condominiali, non esitare a scrivere ai nostri esperti! 




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