Paolo Borsellino e il fascicolo ritrovato

Paolo Borsellino e il fascicolo ritrovato

borsellino-R.P.- Paolo Borsellino è stato ucciso perché stava indagando, formalmente, sulla trattativa Stato-Mafia.

E’ quanto conferma un fascicolo assegnato al magistrato 11 giorni prima di essere assassinato nella strage di via D’Amelio e ritrovato tempo fa.

Un’indagine ufficiale con tanto di nomi eccellenti coinvolti: capimafia, politici, esponenti dei servizi segreti.

Borsellino stava verificando la fondatezza di una segnalazione che sosteneva l’esistenza di un incontro tra l’ex ministro Dc Calogero Mannino e il boss Totò Riina, avvenuto in una sacrestia.

Il generale del Ros Antonio Subranni chiese l’archiviazione di quella segnalazioni perché non meritevole “dell’attivazione della giustizia”.

Paolo Borsellino e Vittorio Aliquò indagavano sulla mancata cattura di Bernardo Provenzano, sulla pista mafia-appalti, sugli incontri tra gli Ufficiali del Ros e Vito Ciancimino.

Alla collega Liliana Ferraro, Paolo borsellino lascia intendere di “sapere ormai già tutto”.

Non fece in tempo a raccontarlo ai colleghi di Caltanissetta.

 

 




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