Novarese muore dopo la puntura di due vespe

Novarese muore dopo la puntura di due vespe

novareseRedazione- E’ morta per lo choc anafilattico provocato dal pungiglione di due vespe.

La novarese Patrizia Cottarelli, 55 anni compiuti a luglio, stava facendo una passeggiata con il marito Bruno Testori, agente della polizia provinciale, nel bosco di Malesco, in valle Vigezzo.

Camminando la donna ha calpestato un nido delle vespe che si rifugiano nel terreno: «In un attimo si è liberato lo sciame – ha raccontato il marito – e due insetti sono riusciti a morsicare Patrizia alla mano e sotto l’ascella. Ha fatto in tempo a percorrere meno di 10 metri. Mi ha detto che le mancava il fiato, le faceva male la mano, non si sentiva bene e che sarebbe stato meglio andare al più vicino punto di soccorso medico. A quel punto ha perso conoscenza e si è accasciata».

Tutto in pochi attimi.

Il marito ha chiamato subito il 118. L’equipe di soccorso è giunta con l’ambulanza in pochi minuti: «Hanno tentato tutte le manovre possibili di rianimazione ma non c’è stato più nulla da fare – dice Bruno Testori -. Lo choc anafilattico non le ha lasciato scampo. Mi è stato riferito che anche qualora fosse accaduto davanti all’ospedale e Patrizia avesse potuto beneficiare in tempo reale delle più avanzate attrezzature di rianimazione, non si sarebbe potuta salvare. La crisi respiratoria ha avuto un esito irreversibile e letale».

 




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