L'Europa in piazza si ribella all'austerità

L’Europa in piazza si ribella all’austerità

scontri-Redazione– Almeno 60mila persone sono scese in piazza a Bruxelles per protestare contro il governo di centrodestra di Charles Michel e i tagli al welfare introdotti senza contrattazione con le parti sociali.

Dieci persone, otto manifestanti e due agenti, sono rimaste ferite in scontri scoppiati fra alcuni manifestanti con il volto coperto e la polizia, dopo che contro gli agenti erano state lanciate bottiglie, sassi e uova.

E sono giorni da incubo che attendono da oggi il governo di Manuel Valls, che sta forzando la mano in Parlamento per far approvare la legge di riforma del mercato del lavoro, il Jobs Act in salsa francese: manifestazioni generali e scioperi in diverse categorie sono previsti in settimana.

E la situazione è già degenerata: i primi scontri fra polizia e manifestanti ci sono stati a Nantes, dove sono stati fermati otto giovani. Problemi anche a Rennes, già teatro di scontri violenti nei giorni scorsi.

A Parigi giovani mascherati, si sono confusi tra i manifestanti per creare disordine. In piazza c’erano 12.000 persone secondo le autorità, 55.000 per i sindacati. 

La polizia ha lanciato gas lacrimogeni e ha fermato almeno 49 dimostranti in una giornata di guerriglia durante una nuova manifestazione di protesta organizzata da sindacati e studenti.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *