L’Aquila, convegno sulle scie chimiche patrocinato dal Comune: è polemica

Redazione– “Per la prima volta, dopo oltre dieci anni di irrorazioni quotidiane su tutto il territorio nazionale, un consiglio comunale coglie il problema e decide di ascoltare la voce delle associazioni e dei liberi ricercatori che studiano il fenomeno. E tu, come puoi ignorare tutto questo?”

Così si legge sulla locandina che pubblicizza il convegno nazionale sulle scie chimiche, tenutosi ieri -19 novembre- a L’Aquila, organizzato da Riprendiamoci il pianeta-Movimento di resistenza umana e dal partito Alternativa Riformista Umbria con il patrocinio del Comune.

Immediatamente sono scattate le polemiche, soprattutto sui social network, dove in molti si sono domandati come fosse possibile che un’istituzione potesse appoggiare complottismi. E a spiegarlo è giunto così il vice presidente del consiglio comunale, Giorgi, in una nota, riportata dal Corriere della Sera: “La scienza ufficiale fa un clamoroso autogol negando il fenomeno (delle scie chimiche, ndr) o dandone spiegazioni inconsistenti, non vorremmo che gli imponenti stanziamenti dei governi Nato influenzino tale atteggiamento coinvolgendo centri di ricerca, aziende e università. Queste scie compaiono dopo accordi politici precisi. 19/07/2001 “Accordo bilaterale Italia-Usa sui cambiamenti climatici” ricerca congiunta sui cambiamenti climatici firmato a Roma da Bush e Berlusconi




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