La Manovra punto per punto

La Manovra punto per punto

renzi-Redazione– La manovra 2017 è legge. Con il via libera definitivo da parte del Senato Il Senato ha approvato il ddl bilancio 2017 (a favore si sono espressi 166 senatori, 70 contrari e un astenuto), il ddl bilancio termina il suo percorso parlamentare nella data record del 7 dicembre. Contiene 19 articoli, 335 interventi e 638 commi, suddivisi in 14 capitoli (elencati nel prospetto riepilogativo degli effetti finanziari).

Si parte dal pacchetto delle norme fiscali per la crescita, che da solo contiene 72 misure: si parte dallariduzione dell’Ires, che dal 27,5% scende al 24%, passando per le diverse tipologie di detrazioni, che vanno dalle ristrutturazioni agli interventi antisismici. Poi c’è la riduzione del canone Rai, che da 100 euro si riduce a 90 euro. E’ ricco di interventi, ben 68, anche la parte che si occupa di ‘Lavoro e pensioni‘ che, sul fronte previdenziale, introduce l’Ape (semplice e sociale), Rita, estende la no tax area e la quattordicesima.

Prosegue la saga degli esodati, con l’ottava salvaguardia. Si articola in 23 misure il capitolo ‘misure per gli investimenti’ e comprende: i contributi per le pmi, la promozione del made in Italy, il rifinanziamenti e agevolazioni per le start up, lo sviluppo del sistema di ciclovie turistiche. Il pacchetto ‘capitale umano‘ è composto da 22 norme, che si concentrano in particolare sull’istruzione, con sconti per le tasse universitarie e borse di studio, e sull’alternanza scuola-lavoro. All’agricoltura viene dedicato un capitolo a parte con 4 misure ad hoc.

Sono 13 le misure che fanno parte del capitolo ‘famiglia’ e prevedono: il premio alla nascita, il fondo di sostegno per la natalità, il buono nido, il rifinanziamento dei vouchee baby-sitting e proroga del congedo obbligatorio per i papà. Per far fronte all’emergenza sismica, in seguito al terremoto del 24 agosto e quelli successivi, si interviene con 2 norme, che finanziano gli interventi nel settore pubblico e in quello privato. Nei 23 provvedimenti del pacchetto ‘politiche invariate’ rientrano diversi fondi (da quello per i contratti della pubblica amministrazione a quello per il rafforzamento dell’autonomia scolastica). E’ inoltre previsto il proseguimento di diversi progetti, come quello di ‘strade sicure’, e vengono introdotti interventi relativi all’organizzazione e allo svolgimento del G7.

Sono 7 le norme a sostegno del servizio sanitario nazionale, a partire dalla rideterminazione del livello di finanziamento del fabbisogno del ssn, a cui si aggiungono i fondi per il rimborso dei medicinali innovativi e oncologici innovativi. Per la razionalizzazione della spesa pubblica vengono messe in campo 10 norme, che vanno dagli introiti derivanti dalle dismissioni delle sedi all’estero Maeci alla riduzione del finanziamento riconosciuto all’Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo. Il capitolo ‘enti territoriali e locali’ è composto da 17 misure, tra cui: l’istituzone del fondo per il contenzioso amministrativo per il contributo Ici al comune di Lecce, gli investimenti nelle province autonome di Trento e Bolzano, la modifica dei decimi di compartecipazione Irpef della Sicilia, la restituzione alla Valle d’Aosta degli accantonamenti effettuati dal 2012 al 2015, la proroga al 2020 del concorso alla finanza pubblica delle regioni a statuto speciale il fondo per il finanziamento di interventi a favore degli enti territoriali.

Un capitolo ‘omnibus’, contiene 29 differenti interventi, difficili da far rientrare in un’unica categoria, come: il credito d’imposta alle fondazioni bancarie su versamenti ai centri di servizio volontario; riduzione del debito fiscale delle fondazioni lirico sinfoniche; l’agenda digitale, il fondo per la promozione della lingua italiana all’estero; il finanziamento della linea ferroviarie Ferrandina-Matera la Martella; il contributo Coni per lo sviluppo dei settori giovanili delle società di pallacanestro; finanziamento dei campionati mondiali di sci che si terranno nel 2021. Le disposizioni in materia di entrate sono 32, e vanno dall’introduzione dell’Iri, alla modifica dell’Ace, passando per la rivalutazione dei beni d’impresa (Ires, Irpef, Irap, addizionali regionali e comunali), e per la gara del superenalotto. Infine, nel capitolo ‘fondi e ulteriori disposizioni finanziarie’ rientrano 13 provvedimenti, primo tra tutti il blocco dell’aumento Iva, che da solo costa 15,1 miliardi di euro. A cui si aggiunge la riapertura dei termini della voluntary disclosure e il fondo per rilanciare il dialogo con i paesi africani.

 




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