Fassino, Pera e Minniti nel nuovo governo Gentiloni

Fassino, Pera e Minniti nel nuovo governo Gentiloni

-Redazione- Angelino AlfanoPiero Fassino, Marco MinnitiMarcello PeraCarlo CalendaFrancesca Puglisi.

Sono i nomi intorno ai quali girerebbe vorticoso il toto-ministri del governo che il presidente incaricato Paolo Gentiloni dovrebbe formare già tra domani e martedì.

Con un rafforzamento, raccontano i giornali (non ultimo l’Huffington Post), del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il più fedele dei renzianiLuca Lotti che sarebbe in predicato di prendere la delega ai Servizi Segreti.

Gli schemi sono diversi. Il quadro generale è che alcune pedine sembrano inchiodate.

Per esempio Dario Franceschini sembra che non verrà tirato fuori dal ministero della Cultura nemmeno con le bombe. Il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan deve curare e dare continuità a molte partite delicate, prima in ordine cronologico la questione Monte dei Paschi di Siena. Sicuri della riconferma anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando, quello dei Trasporti Graziano Delrio e le ministre alla Pubblica Amministrazione Marianna Madia e alla Difesa Roberta Pinotti (altra franceschiniana).

Ma se da una parte il Pd deve dare un riequilibrio interno nelle nomine, molti giornali suggeriscono che sarà dato maggiore peso nell’esecutivo a Ala, il movimento di Denis Verdini, che proporrebbe non solo la promozione di Enrico Zanetti (attuale vice all’Economia), ma anche il ritorno alla politica attiva di Marcello Pera, ex presidente del Senato ai tempi di Berlusconi.

 




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