Il fantasy è diventato adulto

Il fantasy è diventato adulto

L’Emmy per Game of thrones sancisce un successo

tronodispadesuccesso-Elena Romanello – Il genere fantastico, fantasy e fantascientifico, è da diversi anni ormai non solo un qualcosa che si rivolge a giovanissimi e fanatici, ma un qualcosa mainstream che sa coniugare intrattenimento e qualità, tra vari media, libri, fumetti, cinema, giochi di ruolo, telefilm.

I premi cinematografici e televisivi però tendono ad essere da sempre un po’ restii a incoronare film e serial tv di questi generi, se si esclude un trionfo negli anni Novanta per The X-Files e ovviamente le undici statuette nel 2004 per Il signore degli anelli Il ritorno del re.

Da qualche anno però il serial cult Il trono di spade o Game of thrones se si preferisce il titolo originale si è distinto per aver vinto più premi agli Emmy nel corso degli anni, dove ha trionfato quest’anno come migliore serie, migliore regia e sceneggiatura, andando oltre i paletti soliti che vogliono fantasy e fantascienza essere premiato essenzialmente per gli effetti speciali. Un risultato che va ad incoronare una delle serie più emblematiche, amate e politicamente scorrette degli ultimi anni, seguita anche da chi non ama particolarmente il fantasy e comunque rivolta per ovvi motivi ad un pubblico adulto e smaliziato.

Una serie che è diventata un fenomeno culturale e di costume, e non solo perché è risultata la più scaricata da Internet, o perché si aspettano i nuovi romanzi con trepidazione di fronte all’inattività dell’autore George R.R. Martin che sta rinviando a data da destinarsi gli ultimi due libri, o perché esistono ormai tour in Irlanda del Nord, Croazia e Malta per scoprire i luoghi dove si gira quella che è comunque una delle serie più costose di sempre, dove nulla è lasciato al caso nella ricostruzione di un mondo tra antichità e Medio Evo, con echi delle tragedie greche e di Shakespeare.

Game of thrones immerge in un mondo violento e estremo, dove non esistono buoni e cattivi, dove i giochi di potere e gli sviluppi della trama scombinano ad ogni passo le carte, dove i personaggi sono ricchi di fascino e interesse, tra atti di eroismo e di perfidia, a cominciare da quelli femminili, tra regine folli, maghe eternamente giovani, fanciulle che diventano condottiere o vendicatrici.

Per cui i 38 Emmy vinti fino ad ora vogliono sancire non solo un successo popolare che durerà ancora due stagioni, ma anche la qualità di una serie con una serie di episodi che si susseguono come negli sceneggiati, e capace di non aver paura di critiche, polemiche, di essere accusata di essere politicamente scorretta, di mostrare l’immostrabile, di intrattenere e appassionare, di incollare davanti allo schermo gente di vari angoli del mondo.

Tutto questo in attesa di sapere come andrà a finire, tra profezie che potrebbero avverarsi e scontri tra titane per il potere su Westeros.

 




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