Disastro ferroviario di Andria: per il risarcimento i superstiti devono esibire il biglietto

Disastro ferroviario di Andria: per il risarcimento i superstiti devono esibire il biglietto

disastro-Redazione– L’iter di risarcimento per il disastro ferroviario sulla tratta Andria-Corato?

Tra i documenti da presentare per attivarlo, c’è anche il biglietto. La richiesta, contenuta nella lettera inviata dalla società che gestisce il sinistro per conto di Ferrotramviaria a chi ha provato a chiedere il risarcimento, ha provocato polemiche e perplessità da parte dei parenti di vittime e feriti, molti dei quali hanno giudicato la richiesta inopportuna e fuori luogo.

Ma a fare chiarezza sulla richiesta, spiegando le ragioni di tale scelta, è intervenuta a stretto giro la stessa società, che ha spiegato come si tratti di un criterio legato alla necessità di evitare ‘abusi’ nei risarcimenti.

“La presentazione del titolo di viaggio – spiega la società in una nota – non è e non può assolutamente essere considerata come conditio sine qua non per accedere al risarcimento. In altre parole: i passeggeri che non hanno conservato il biglietto oppure lo hanno (comprensibilmente) smarrito in seguito all’incidente, non vedranno rifiutata la loro richiesta di risarcimento per tale motivo”.

“Il criterio che ci guida nel nostro operato – chiarisce ancora l’azienda – è un altro: dobbiamo tutelare chi era sui convogli ferroviari evitando possibili abusi; quindi la mancanza del biglietto è ovviamente superata dalla presentazione di altri elementi che comprovino la presenza del reclamante sui detti convogli al momento dell’evento (certificati di ricovero, primo soccorso sul posto, assistenza medica, ecc., tutti peraltro richiesti con la stessa nostra comunicazione). Ci auguriamo pertanto che la presente possa definitivamente chiarire gli esatti termini della vicenda, poiché è nostra intenzione fornire la migliore assistenza e tutela a tutte le vittime di questo tragico evento”.

“Si vocifera – dice a Repubblica Giuseppe Castellano, che in quell’incidente ha perso il padre – che nei giorni successivi all’incidente alcune persone che non erano sul treno siano andate in ospedale per farsi refertare ferite procurate durante l’incidente ferroviario. Una forma di sciacallaggio che spiegherebbe la motivazione della richiesta, se non squallida, certamente cinica, relativa al titolo di viaggio”.

 




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