Difendersi è un diritto


autovelox-Redazione
– Nessuno se lo augura, ma può succedere.

L’acquisto del telefonino che non funziona, il contratto ‘trappola’ firmato con il porta a porta, ma anche il volo annullato e la multa ingiusta. Difendersi si può, basta conoscere le regole.

Ecco qualche consiglio suggerito da Il Giornale.

Shopping – La garanzia è doppia: c’è quella nei confronti del venditore, che dura 26 mesi, e del produttore. Spesso al consumatore, si legge su ‘Il Giornale’, conviene avvalersi delle tutele nei confronti del distributore a cui spetterà poi l’onere di rivalersi sul produttore. Se il difetto si manifesta nei primi sei mesi dalla consegna può essere presunto ossia non si deve provare che c’era, per esempio sul telefonino, al momento dell’acquisto.

Utenze domestiche – Se avete firmato un contratto di gas o luce fuori dal locale del venditore, per esempio con il porta a porta o tramite telefono, si può recedere inviando una comunicazione al venditore entro 14 giorni dalla conclusione del contratto. Si deve inviare una raccomandata in cui si dichiara con chiarezza di voler esercitare il proprio diritto, identificando con chiarezza il contratto da cui si vuole recedere.

Multe – L’autovelox, odiatissimo dagli automobilisti italiani e non, nasce nel 1957 ma comincia a essere utilizzato nel nostro Paese dal 1972 e con l’uso iniziano anche i ricorsi. Per rivalersi bisogna avere chiare le regole. Prima di tutto 90 giorni è il termine massimo per notificare il verbale. La data scatta dal giorno dell’infrazione e non da quello dell’accertamento. Una delle ultime decisioni della Corte Costituzionale riguarda, scrive il quotidiano, la taratura degli apparecchi. La legge prevede che siano sottoposti a controlli periodici solo i rilevatori fissi e non quelli mobili. Dalla sentenza in poi perché la multa sia valida deve esserci nella notifica l’indicazione dell’avvenuta revisione dell’apparecchio, ma se non c’è se ne può chiedere una copia. Se non viene consegnata in tempo o dal documento risulta che la revisione non è stata fatta almeno annualmente allora si può fare ricorso.

Voli – Volo annullato? Forse non tutti sanno che per cause sotto i 2mila euro e se la compagnia aerea ha sede nell’Unione, esclusa Italia e Danimarca, è possibile usufruire del procedimento semplificato europeo. Si scarica un modulo e lo si manda per raccomandata con ricevuta di ritorno al giudice di pace della propria città. Sarà lui poi a occuparsi di tutto senza che di norma si tenga un’udienza. La sentenza arriva a casa tradotta in modo che la compagnia provveda al pagamento. Se, invece, la controparte è italiana bisognerà seguire la procedura nelle nostre aule di giustizia con un dispendio superiore di tempo e di soldi.




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