Amatrice. Recuperata la sesta vittima sotto le macerie dell'Hotel Roma

Amatrice. Recuperata la sesta vittima sotto le macerie dell’Hotel Roma

amatrice-Redazione– È stato recuperato  dalle squadre dei Vigili del fuoco il corpo della sesta vittima sotto le macerie dell’Hotel Roma ad Amatrice, crollato in seguito al violento terremoto che una settimana fa ha colpito il Centro Italia.

Il corpo era stato individuato nei giorni scorsi all’interno di una delle camere crollate, grazie al minuzioso e incessante lavoro delle squadre Usar (urban search and rescue) dei vigili del fuoco, che hanno prima recuperato le piantine dell’hotel e i registri delle presenze, quindi proceduto all’estrazione con un’operazione difficile e complicata che è andata avanti giorno e notte senza sosta.

Con il recupero di questa mattina, i Vigili del Fuoco hanno trovato ed estratto l’ultima vittima ufficiale sotto le macerie dell’hotel Roma. In base agli elenchi degli ospiti, infatti, non dovrebbero esserci altre persone all’interno dell’albergo.

Le ricerche fra le macerie ad ogni modo non si fermano e andranno avanti fino a quando i Vigili del Fuoco avranno completato l’intervento.

Con un volo di palloncini bianchi distribuiti ai bambini, ieri si sono conclusi ad Amatrice i funerali solenni per le vittime. A rendere l’ultimo saluto nella tensostruttura allestita nel cortile del complesso

don Minozzi alle 28 bare, tutte disposte di fronte a un altare montato proprio in fondo sotto un grande crocifisso e la statua della Madonna della Neve, centinaia di persone. A stringersi attorno ai feretri i familiari con il loro dolore.

Il vescovo di Rieti Domenico Pompili, all’apertura della celebrazione, ha letto tutti i nomi di chi ha perso la vita. Sono passati molti minuti, quasi otto per finire l’elenco. Al termine c’è stato un grande applauso commosso. “La ricostruzione non sia una querelle politica o sciacallaggio, ma faccia rivivere la bellezza di cui siamo custodi”, : “Il terremoto non uccide, uccidono le opere dell’uomo“, è stato il monito di mons. Pompili nel corso dell’omelia. “A dire il vero – ha osservato – il terremoto ha altrove la sua genesi. I terremoti esistono da quando esiste la terra e l’uomo non era neppure un agglomerato di cellule. Senza terremoti non esisterebbero le montagne, forse neppure l’uomo. Il terremoto non uccide. Uccidono le opere dell’uomo”. Da qui l’appello del presule: “La ricostruzione non sia una querelle politica o sciacallaggio, ma faccia rivivere la bellezza di cui siamo custodi“. Poi l’invito di Pompili a non abbandonare queste terre perché, “disertare questi luoghi sarebbe ucciderli una seconda volta”.

Alle esequie solenni di Amatrice era presente il premier Matteo Renzi, che arrivando si è fermato a salutare tutti i volontari della protezione civile, dei vigili del fuoco, gli uomini dell’esercito, della croce rossa, che lo attendevano all’ingresso della tensostruttura. Il governo “c’è e non lascerà soli” gli sfollati, ha detto il premier.

C’era anche il capo dello Stato Sergio Mattarella che ha ascoltato in piedi gran parte dei funerali per poi prendere posto nella prima fila subito dopo le bare e i parenti delle vittime.

Al fianco del presidente della Repubblica Renzi, Pietro Grasso e Laura Boldrini.

“Sono davvero colpita da tutta questa gente che c’è qui, noi faremo tutto il possibile per aiutarli è doveroso farlo”, ha detto la presidente della Camera. Gli chalet di legno prima dell’inverno sono fattibili per gli sfollati? “Speriamo, ma ci sono dei tempi per fare tutto”, ha replicato, aggiungendo: “Non li lasceremo soli”.

Terminati i funerali, Mattarella si è intrattenuto a lungo a salutare e confortare i familiari che hanno perso i loro cari: “Coraggio siamo con voi, non vi abbandoniamo, non abbiate questo timore”, ha detto ai familiari stringendogli le mani e abbracciandoli.

Al via sequestri edifici crollati, anche scuola– Sono nel frattempo partiti i sequestri degli edifici crollati nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla procura di Rieti dopo il sisma che ha devastato Amatrice e altri centri. Tra gli stabili a cui saranno posti i sigilli anche la scuola Capranica di Amatrice.

 




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